La Rietina 2025 ha richiamato circa 30mila persone a Campobello di Licata: sfilata di cavalli e carretti, gruppi folkloristici, asta della Bannera e beneficenza. Presente il governo regionale.
Un successo da 30mila presenze
Campobello di Licata si è trasformata in un palcoscenico di colori, tradizioni e fede con la Rietina 2025, la festa dedicata alla Madonna dell’Aiuto. Circa 30mila visitatori hanno invaso le vie cittadine per assistere a uno degli eventi popolari più attesi e suggestivi della Sicilia.
Cavalli, carretti e folklore siciliano
La sfilata ha visto la partecipazione di 60 cavalli e carretti siciliani, provenienti da diverse province dell’isola. Gli animali, elegantemente addobbati, hanno sfilato tra gli applausi del pubblico accompagnati dai gruppi folkloristici che hanno animato la giornata con musiche e balli della tradizione.
L’asta della Bannera: fede e beneficenza
Come da tradizione, la Rietina si è conclusa con la suggestiva asta della Bannera, la bandiera dedicata alla Madonna dell’Aiuto. L’asta è aperta a tutti coloro che hanno fatto una promessa alla Vergine, e il ricavato viene interamente devoluto alla Chiesa Madre di Campobello, confermando lo spirito di fede e solidarietà che anima la festa.
Autorità e istituzioni presenti
La manifestazione ha visto la presenza di numerose autorità civili e religiose. A rappresentare il governo regionale, l’assessore alle attività produttive Edy Tamajo, insieme al presidente del Libero Consorzio Comunale di Agrigento, Giuseppe Pendolino.
Il sindaco Vito Terrana ha colto l’occasione per lanciare una proposta importante:
La Rietina merita di essere inserita nel circuito delle feste regionali siciliane e iscritta nel patrimonio immateriale dell’UNESCO. È una tradizione che unisce fede, cultura e identità siciliana.
Tradizione, fede e identità siciliana
Con le interviste raccolte da Pino Barbara, la Rietina 2025 si conferma non solo un evento folkloristico di grande richiamo, ma anche un momento di fede e identità collettiva, capace di valorizzare il patrimonio immateriale della Sicilia.