Ravanusa, il Sindaco Pitrola svela i costi del Ferragosto 2025: ecco tutte le spese

Il sindaco di Ravanusa, Salvatore Pitrola, ha reso pubblici i costi del Ferragosto 2025: dal concerto dei Collage alle luminarie, passando per fuochi e vigilanza. Un bilancio dettagliato per garantire trasparenza ai cittadini.

Ravanusa – In un’ottica di trasparenza amministrativa, il sindaco Salvatore Pitrola ha reso pubblici i costi sostenuti dal Comune per l’organizzazione del Ferragosto 2025, condividendo sulla propria pagina Facebook l’elenco dettagliato delle spese.

Ravanusa, il Sindaco Pitrola svela i costi del Ferragosto 2025: ecco tutte le spese

Le spese organizzative

Ecco alcune delle principali voci:

  • Luminarie: € 9.000
  • Fuochi d’artificio: € 6.200
  • Service tecnico audio/luci: € 6.466
  • Diritti SIAE: € 5.583,13
  • Vigilanza: € 7.000
  • Ambulanza: € 2.300
  • Bagni chimici: € 3.245
  • Noleggio abiti corteo storico: € 3.000
  • Piano di sicurezza: € 1.850
  • Manifesti e premiazioni: € 2.000
  • Animazione bambini: € 1.100
  • Servizio video-fotografico: € 550

Spettacoli e intrattenimento

Una fetta importante del budget è stata destinata agli spettacoli, concerti e intrattenimenti, che hanno animato le serate del Ferragosto ravanusano:

  • Concerto Collage: € 13.000
  • Concerto Petit (da Amici): € 7.700
  • Radio Time 90: € 7.000
  • Serata DJ Set: € 7.000
  • Sfilata carretti siciliani + laboratorio artigianale: € 11.000
  • Sagra della Fuata: € 5.000
  • Cabaret e spettacoli Pro Loco: € 5.610
  • Gruppi folkloristici, tammura e sbandieratori: € 2.000
  • Banda musicale G. Verdi: € 3.500
  • Impronte: € 3.500
  • Serate musicali varie (Alletto, Cosecosì, Fonetika, ecc.): € 1.000-1.200

Trasparenza e confronto con i cittadini

Con questo elenco dettagliato, il sindaco Pitrola ha voluto rendere conto ai cittadini delle spese sostenute, sottolineando come l’amministrazione abbia puntato su eventi in grado di attrarre pubblico e valorizzare le tradizioni locali.

L’iniziativa ha suscitato attenzione sui social, segno della crescente richiesta di chiarezza da parte della cittadinanza sull’uso delle risorse pubbliche.

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