Campobello, scontro sulla Tari: il Comitato attacca Terrana dopo il video “È solo un gioco delle tre carte”

Dopo l’annuncio del sindaco Vito Terrana su un risparmio di oltre 100mila euro grazie al nuovo accordo con la discarica di Gela, arriva la replica del Comitato contro il caro Tari: accuse di incoerenza, promesse elettorali mancate e richieste di chiarimenti sul futuro del servizio rifiuti.

Campobello, scontro sulla Tari: il Comitato attacca Terrana dopo il video “È solo un gioco delle tre carte”


Campobello, scontro sulla Tari: il Comitato risponde al sindaco Terrana

CAMPBELLO DI LICATA – Si infiamma il dibattito sul caro Tari. Dopo il videomessaggio diffuso dal sindaco Vito Terrana, in cui annunciava un risparmio per il Comune grazie al nuovo accordo per il conferimento dei rifiuti presso la discarica di Gela, arriva la dura replica del Comitato contro il caro Tari.

Secondo i cittadini riuniti nel comitato, il primo cittadino avrebbe “tentato il gioco delle tre carte”, omettendo di dire che lo stesso risparmio si sarebbe ottenuto se fosse stata creata la società in-house, come promesso in campagna elettorale.


Le accuse del Comitato

Nel comunicato diffuso oggi su Canicattì Web, firmato da Salvatore Bella, il Comitato sottolinea tre punti principali:

  • Il risparmio sul conferimento “non è merito della nuova convenzione”, perché lo stesso risultato si sarebbe avuto anche con una gestione in-house.
  • Rimane irrisolta la domanda centrale: il sindaco intende mantenere la promessa elettorale e andare in-house, da soli o con Ravanusa, oppure tornerà a un nuovo bando tradendo i cittadini?
  • Nessuna risposta concreta sulla lotta all’evasione: oggi solo il 38% paga regolarmente la Tari, mentre il 62% resta moroso, scaricando i costi su chi rispetta le regole.

Le parole del Comitato

«Non accusiamo il sindaco per l’aumento della Tari 2025, che riguarda il servizio del 2023 e quindi la precedente gestione – scrive il Comitato – ma lo accusiamo di non essere coerente con le promesse fatte ai cittadini. Basta distrazioni di massa: il vero problema è come ridurre davvero la bolletta e tutelare le famiglie oneste».


Il nodo politico e amministrativo

La questione rimane aperta: se da un lato l’amministrazione comunale rivendica un risparmio di oltre 100mila euro l’anno grazie al nuovo accordo con Gela, dall’altro il Comitato chiede un cambio di rotta radicale con il passaggio alla gestione diretta.

Il confronto tra amministrazione e cittadini promette di proseguire nelle prossime settimane, con il rischio di trasformarsi in uno dei temi caldi del dibattito politico campobellese.


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