Il concerto dei Teppisti dei Sogni previsto il 29 agosto a Campobello di Licata non si terrà. Il Comune parla di problemi burocratici legati al MEPA, ma la band smentisce e accusa l’amministrazione di diffondere notizie false. Intanto sui social esplodono le polemiche dei cittadini.
Il concerto annullato
Campobello di Licata avrebbe dovuto ospitare questa sera il concerto dei Teppisti dei Sogni, tra gli appuntamenti più attesi dell’estate locale. A sorpresa, però, l’evento è stato annullato.
Ad annunciarlo è stato il sindaco Vito Terrana con un comunicato ufficiale, in cui ha spiegato che la società incaricata non risulterebbe iscritta al MEPA (Mercato elettronico della Pubblica Amministrazione), piattaforma sulla quale gli enti pubblici sono obbligati a rivolgersi per acquisire servizi e forniture.
La smentita della band
La versione del Comune è stata però subito smentita dagli stessi Teppisti dei Sogni. Prima con un commento al post del sindaco:
Sindaco, quanto affermato in questo comunicato è falso, pertanto la preghiamo gentilmente a rimuovere il post… grazie.
Poi con un post sulla loro pagina Facebook (oggi non più presente), dove hanno scritto:
Quello che oggi è stato riportato in questo comunicato del Comune di Campobello di Licata è falso! Il concerto del 29/08/25 è stato annullato per motivi a noi sconosciuti.
Un vero e proprio botta e risposta che ha acceso il dibattito pubblico.
Le reazioni dei cittadini
La notizia ha suscitato grande delusione tra i residenti, che avevano già programmato di assistere allo spettacolo. Sui social si leggono diversi commenti critici nei confronti dell’amministrazione comunale. Uno in particolare sintetizza il malumore:
“La questione MEPA poteva essere superata nello stesso modo in cui hanno fatto altri comuni siciliani circa 10 giorni fa! Lo sapevano dal 20 agosto, ma hanno preferito non dire nulla alla città! Amministrazione allo sbaraglio!”
Un caso ancora aperto
Al momento restano da chiarire le reali motivazioni dell’annullamento. Il Comune attribuisce la decisione a vincoli burocratici, mentre la band respinge ogni responsabilità e accusa l’amministrazione di aver diffuso comunicazioni false.
Quel che è certo è che il palco di Campobello di Licata rimarrà spento, mentre la vicenda rischia di trasformarsi in un caso politico e mediatico destinato a far discutere ancora a lungo.